Maglione Malìa all’uncinetto: un incanto d’autunno con il Mohair Tre Sfere

Un maglione oversize, morbido e traforato, realizzato con quattro pannelli e soltanto 300 grammi di filato. Scopriamo insieme il progetto Malìa, l’ultimo protagonista della mia collezione Crochet Air.

Care amiche, ci sono progetti che nascono da un’idea precisa e altri che prendono forma lentamente, mentre lavoriamo il filato e immaginiamo come sarà il risultato finale.

Il Maglione Malìa appartiene proprio a questi ultimi.

Volevo un capo morbido il Maglione Malìa all’uncinetto: un incanto d’autunno con il Mohair Tre Sfere , con una lavorazione aperta, capace di valorizzare il filato senza appesantire la figura. Desideravo anche qualcosa di particolare, ma non eccessivamente complicato da realizzare.

Così, punto dopo punto, è nato Malìa: un maglione all’uncinetto dalla vestibilità oversize, con un delicato motivo traforato e maniche che terminano con un’apertura rifinita da piccoli archetti.

Il risultato è un capo che unisce comodità, femminilità e quel piacere speciale che soltanto un lavoro realizzato con le proprie mani riesce a regalare.

Perché l’ho chiamato Malìa?

Malìa è una parola italiana che richiama il fascino e l’incanto. Mi piaceva l’idea di dare a questo maglione un nome capace di raccontare una sensazione, non soltanto una stagione.

Il colore senape del filato ricorda le tonalità calde dell’autunno, ma è soprattutto la leggerezza della lavorazione a rendere questo progetto speciale.

A ottobre le temperature possono essere ancora miti e un capo traforato diventa interessante anche per giocare con le sovrapposizioni.

Malìa può essere indossato sopra una maglia leggera, una canotta o una camicia, scegliendo l’abbinamento in base alla temperatura e all’occasione.

È un modo per vivere l’uncinetto anche nell’abbigliamento quotidiano, senza aspettare necessariamente le giornate più fredde.

L’ultimo progetto della collezione Crochet Air

Chi mi segue su YouTube conosce già il percorso che abbiamo condiviso con Crochet Air, una serie di quattro progetti realizzati con i filati Tre Sfere e pensati per dialogare tra loro.

Abbiamo iniziato con una clutch in fettuccia effetto ecopelle WOW, poi abbiamo realizzato il cardigan lungo Akira, successivamente una borsa con la fettuccia WOW Chanel e infine questo maglione in Mohair.

Quattro lavorazioni differenti, quattro modi di interpretare l’uncinetto e un’idea comune: creare accessori e capi che possano essere indossati insieme, formando abbinamenti personali.

Malìa conclude questo percorso, ma apre anche nuove possibilità.

Dedicherò un articolo specifico all’intera collezione Crochet Air, per raccontare meglio tutti gli abbinamenti e i materiali utilizzati.

Il filato Mohair Tre Sfere: leggerezza e volume

Per questo maglione ho scelto il Mohair di Tre Sfere, colore 458 senape.

Si tratta di un filato composto dal 10% di mohair e dal 90% di acrilico premium. Ogni gomitolo pesa 50 grammi e sviluppa circa 145 metri.

La particolarità che mi ha conquistata è il suo aspetto vaporoso: il filo presenta una superficie soffice che rende la lavorazione visivamente morbida, anche quando scegliamo punti abbastanza aperti.

Proprio per valorizzare questa caratteristica ho utilizzato un uncinetto da 5 mm, più grande rispetto al 3–4 mm suggerito dal produttore.

Questa scelta ha contribuito a creare un punto traforato, adatto alla vestibilità ampia che desideravo.

Non significa, però, che sia sempre necessario aumentare la misura dell’uncinetto: dipende dal filato, dalla tensione personale e dal risultato che vogliamo ottenere.

Per questo consiglio sempre di realizzare un campione prima di iniziare.

Filato utilizzato: Mohair Tre Sfere – negozio ufficiale

La pagina del negozio propone il filato in confezioni da 500 grammi; per il mio modello ho utilizzato sei gomitoli, per un totale di 300 grammi.

Materiali e caratteristiche del Maglione Malìa

Ecco i riferimenti principali del progetto, utili per preparare il materiale prima di iniziare.

  • Filato: Mohair Tre Sfere, colore 458 senape
  • Quantità utilizzata: 300 grammi, pari a 6 gomitoli
  • Uncinetto: 5 mm
  • Multiplo del punto: 7 + 2
  • Taglia di riferimento: M/L, con vestibilità oversize
  • Vestibilità possibile: anche XL, da verificare con le proprie misure
  • Costruzione: 4 pannelli, due per il corpo e due per le maniche
  • Larghezza di ogni pannello del corpo: circa 66 cm
  • Lunghezza del corpo: circa 54–56 cm

Le misure sono indicative e si riferiscono al mio campione e alla mia lavorazione.

Come scegliere la misura di un maglione oversize

Una delle caratteristiche più importanti di Malìa è proprio la sua vestibilità ampia.

Ma oversize non significa semplicemente realizzare un maglione di una taglia più grande.

Per ottenere un risultato piacevole dobbiamo considerare la misura del seno, quella dei fianchi e soprattutto l’agio che desideriamo aggiungere.

L’agio è lo spazio in più tra la circonferenza del corpo e quella del capo finito.

Nel mio caso sono partita da una circonferenza seno di circa 100 cm e ho scelto volutamente una vestibilità molto morbida.

Il risultato sono due pannelli larghi circa 66 cm ciascuno.

Chi preferisce un maglione meno ampio può ridurre il numero dei moduli, rispettando sempre il multiplo del punto e verificando la larghezza con un campione.

Il consiglio più importante è non copiare soltanto le catenelle di avvio, ma ragionare sulle proprie misure.

Un maglione fatto a mano deve adattarsi alla persona, non il contrario.

Quattro pannelli e un punto da memorizzare

La costruzione del Maglione Malìa è semplice da comprendere: due pannelli formano il davanti e il dietro, mentre altri due diventano le maniche.

Non dobbiamo quindi costruire il corpo con aumenti complessi o lavorazioni circolari.

Il punto traforato si sviluppa ripetendo una sequenza di due righe, alternando maglie alte, maglie basse e archetti di catenelle.

Una volta compreso il movimento del motivo, il lavoro diventa più scorrevole.

Per il davanti e il dietro ho avviato 84 + 2 = 86 catenelle, ottenendo 12 moduli.

Per ciascuna manica ho invece avviato 49 + 2 = 51 catenelle, corrispondenti a 7 moduli.

Questi numeri rappresentano il punto di partenza del mio modello. Se cambiate filato, uncinetto o tensione, dovrete adattarli alla misura desiderata.

Il tutorial video rimane il riferimento per osservare esattamente il movimento dell’uncinetto e la successione delle righe.

Lo scollo: un dettaglio da personalizzare

Per Malìa ho scelto uno scollo abbastanza ampio, senza renderlo particolarmente profondo.

Su uno dei pannelli ho lavorato due righe aggiuntive ai lati, lasciando un’apertura centrale di circa 21 cm.

Nella mia costruzione rimangono quattro moduli per ciascun lato.

È una soluzione che permette di mantenere una linea morbida e che può essere adattata secondo le proprie preferenze.

Chi ama gli scolli più profondi può modificarne l’altezza, mentre chi desidera una linea più raccolta può ridurre l’apertura, verificando sempre che sia comoda da indossare.

Un’idea interessante è aggiungere un piccolo collo oppure una rifinitura differente.

Personalizzare non significa necessariamente complicare il progetto: a volte basta cambiare un dettaglio per ottenere un capo completamente nuovo.

Le cuciture e il segreto delle maniche

Uno dei passaggi che considero più importanti è la prova delle misure prima di terminare definitivamente le maniche.

Ho cucito i pannelli del corpo mettendoli dritto contro dritto, lavorando quindi sul rovescio.

Per lo scalfo ho lasciato inizialmente circa 21 cm, utilizzando i marcapunti per individuare correttamente la posizione.

Le maniche misurano approssimativamente 40–42 cm di lunghezza, ma questa dimensione va controllata direttamente sul capo.

Essendo un maglione molto oversize, la spalla scende più in basso rispetto a un modello aderente.

Se realizzassimo le maniche senza considerare questa particolarità, potremmo ritrovarle troppo lunghe.

Per questo consiglio di assemblare prima il corpo, provarlo e soltanto dopo stabilire la lunghezza definitiva.

Durante le cuciture non tirate eccessivamente il filo: il tessuto deve conservare la sua morbidezza e la possibilità di muoversi naturalmente.

Una rifinitura romantica con piccoli archetti

Per distinguere Malìa da un maglione tradizionale, ho deciso di lasciare aperti circa 14 cm nella parte finale delle maniche.

Questa apertura crea movimento e valorizza il traforo.

Ho poi rifinito i bordi con piccoli archetti formati da tre catenelle, fissati con maglie basse a intervalli regolari e armoniosi.

La stessa rifinitura ritorna lungo lo scollo e sul bordo inferiore del maglione.

Il risultato è delicato, leggermente romantico, ma senza appesantire il modello.

Naturalmente potete anche decidere di chiudere completamente le maniche oppure sostituire gli archetti con una semplice rifinitura a maglia bassa.

È proprio questo il bello dell’uncinetto: partire da una struttura comune e darle un carattere personale.

Come abbinare il Maglione Malìa in autunno

Il senape è una tonalità calda che può diventare protagonista di molti abbinamenti.

Per un look quotidiano immagino Malìa con jeans blu scuro, una maglia sottile sotto e accessori semplici.

Se invece vogliamo ottenere un insieme più elegante, possiamo abbinarlo a pantaloni color panna, cioccolato o beige.

Mi piace anche l’idea di indossarlo con una gonna midi, lasciando che il contrasto tra la lavorazione traforata e il tessuto della gonna crei movimento.

E naturalmente non possiamo dimenticare le borse!

La clutch in ecopelle WOW Tre Sfere, nelle tonalità del cioccolato, può completare molto bene un outfit autunnale con Malìa.

Per chi ama i contrasti, anche una borsa in una tonalità più intensa può rendere l’insieme originale.

La collezione Crochet Air è nata proprio per sperimentare questi accostamenti, senza sentirsi obbligate a realizzare tutto nello stesso colore.

Come lavare e conservare il maglione in Mohair

Un capo realizzato a mano merita un’attenzione particolare, soprattutto quando presenta lavorazioni traforate e una superficie vaporosa.

La prima regola è controllare sempre le indicazioni di lavaggio presenti sull’etichetta del filato.

Quando consentito, preferisco suggerire un lavaggio delicato a mano, con acqua fresca e un detergente adatto ai capi delicati.

Evitate di strofinare energicamente o torcere il maglione per eliminare l’acqua.

Dopo il risciacquo, potete assorbire l’umidità in eccesso tamponando il capo con un asciugamano pulito.

Per l’asciugatura, sistematelo in posizione orizzontale, lontano da fonti di calore diretto.

È importante ridare delicatamente forma allo scollo, alle maniche e ai bordi mentre il capo è ancora umido, evitando di tirare il punto traforato.

Anche durante la conservazione conviene ripiegare il maglione, invece di lasciarlo a lungo su una gruccia che potrebbe modificarne la forma.

La cura è parte del piacere di indossare un lavoro artigianale.

Pdf schema del maglione Malìa

Un modello, tante interpretazioni

Una volta compresa la costruzione di Malìa, possiamo utilizzare la stessa idea per sperimentare nuovi progetti.

Si potrebbe creare una versione più corta, modificare lo scollo, chiudere le maniche oppure realizzare uno scaldacollo coordinato utilizzando lo stesso motivo traforato.

Anche il colore può cambiare completamente il carattere del capo.

Un panna sarebbe delicato e luminoso, un cioccolato più deciso, mentre un bordeaux darebbe un’atmosfera profondamente autunnale.

Ogni variante, però, richiede un nuovo controllo del campione e delle misure.

Guarda il tutorial completo del Maglione Malìa

Se desiderate realizzare questo maglione insieme a me, trovate il video completo sul mio canale YouTube Luana Dolci Riflessi.

Nel tutorial vi mostro il punto da vicino, la realizzazione dei pannelli, la preparazione dello scollo, le cuciture e tutte le rifiniture.

GUARDA IL TUTORIAL COMPLETO SU YOUTUBE

Spero che Malìa possa diventare anche per voi un progetto da vivere con calma, un punto alla volta.

E mi piacerebbe sapere quale versione realizzereste: manterreste le maniche aperte oppure scegliereste una rifinitura diversa?

Raccontatemelo nei commenti, perché le vostre idee sono sempre una bellissima fonte di ispirazione.

Un abbraccio grande.

Forza e Coraggio… sempre!

Luana

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *